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Non poteva esserci momento migliore della #giornatamondialedellapoesia per la prima presentazione napoletana del libro di Massimo Perrino -Il tempo che non vola.
Una sala piena per una serata di successo, che ha visto la partecipazione di personalità del calibro di Antonello Perillo Bis, Gino Aveta, Ottavio Lucarelli e Carlo Verna, che hanno intavolato un’interessante discussione sulle tematiche e gli spunti offerti dalle poesie di Massimo Perrino.
Graus Edizioni e Massimo Perrino hanno sposato il progetto dell’Associazione Edela No Profit, diretta da Roberta Beolchi, che si occupa della tutela e del sostegno degli orfani del femminicidio e delle famiglie affidatarie.

 

Stadio dei Marmi Pietro Mennea – Si è chiuso con il trionfo dell’Urbetevere il primo Torneo Edela, manifestazione benefica dedicata agli Under 15 pensata con l’obiettivo di sensibilizzare verso i temi della violenza.

I gialloblù hanno incontrato in finale la Rappresentativa CR Lazio, che prima di approdare alla sfida decisiva per il trofeo ha affrontato la Tor Tre Teste vincendo per 2-1 grazie alle reti messe a segno da Mutarelli e Lysyuk, quest’ultimo attaccante del Campus Eur, mentre il primo è centrocampista dell’Urbetevere ma impiegato per oggi nella selezione del CT Pesci insieme al compagno di squadra Caputo, anche lui mediano dell’Urbe.

 

La formazione di Marco Mei quindi si è guadagnata la finalissima facendo fuori il Latina. Dopo le reti di Gugliandolo e Barchiesi i pontini hanno riagganciato il pari dal doppio svantaggio, nel finale però è arrivato il secondo timbro di Barchiesi ed il poker firmato Petrazzuolo a chiudere i conti in favore dei ragazzi di via della Pisana.
La finale 3°/4° posto è stata vinta dal Latina ai rigori, dopo che la rete del nerazzurro Selitti era stata riequilibrata da Dirago per la Tor Tre Teste.

 

A giocarsi il trofeo quindi Urbe e Rappresentativa, vanno in vantaggio prima i ragazzi di Gianfranco Pesci con De Rosa, attaccante del Savio, quindi risponde Petrazzuolo nel secondo tempo rimandando ancora il verdetto ai calci di rigore. A piazzare il pallone decisivo è Sugamosto per l’Urbetevere dopo l’errore di Di Gianfelice.

 

 

Urban Bazar Fashion, jewellery e arte. Il bazar è trendy, a Roma arriva Urban Bazar.

Da venerdì 18 a domenica 20 ottobre Officine Farneto Via dei Monti della Farnesina 77. Dopo il grande successo delle passate edizioni torna alle Officine Farneto da venerdì 18 a domenica 20 Urban Bazar. Moda, bijoux e design sono i protagonisti del concept di successo ideato da Titti Barra e Letizia Moroni che vedrà diversi artigiani e designer, provenienti da tutta Italia, esporre le proprie creazioni in questa nuova forma, più moderna e “cool” della classica “fiera dell’artigianato”.

Le Officine Farneto e i suoi 1000 metri quadri di esposizione in stile “urban” si animano grazie alla fusione con i colori degli abiti e degli oggetti con l’idea di ricreare la tipica atmosfera del bazar ma in un contesto metropolitano e industriale caratteristico della ex fabbrica.

Urban Bazar è l’appuntamento che dà la possibilità al pubblico romano di vivere un nuovo stile di emporio e curiosare tra migliaia di oggetti di design e di moda, e per quest’occasione le due ideatrici hanno arricchito il cocktail d’inaugurazione di venerdì 18 alle ore 18 con una degustazione di vini.Inoltre, venerdì e sabato dalle ore 18 ci sarà a tenere compagnia allo shopping il dj set di Dario Mondella.
La grande sensibilità

delle due madrine le ha portate ad includere tra gli espositori l’associazione EDELA, che si fa portavoce degli interessi degli orfani dei femminicidi. I visitatori potranno acquistare dei libri donati dalla Graus Edizioni, il cui ricavato sarà devoluto interamente alle famiglie vittime dei femminicidi.

Pioltello – Una competizione dolcissima. Non solo per i prodotti in gara, ma anche per la finalità per cui viene organizzata. Torna per la sua quarta edizione la gara di torte promossa dall’associazione Genitori Lilliput di Pioltello.
“Un dolce per me”, questo il titolo scelto per la competizione che si terrà  domenica 27 novembre 2022  alle 16 presso il Cag di via alla Stazione. Tre le categorie in concorso: torte, monoporzioni e pasticcini. I prodotti dovranno essere portati tra le 13.30 e le 15.30 e saranno sottoposti al giudizio della giuria che decreterà i vincitori. Costo di partecipazione 5 euro.
Chi vorrà, con un contributo di soli 3 euro, potrà fungere da assaggiatore. L’intero ricavato sarà destinato all’associazione Edela che si occupa di aiutare gli orfani di vittime di femminicidio. L’evento è realizzato in collaborazione con Cag, Teatro Mailò e progetto Ip Ip Urrà. Durante il pomeriggio ci  saranno anche intermezzi teatrali per rendere l’appuntamento ancor più emozionante e coinvolgente.

Roma – In occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne si è  il convegno dell’UglIl lavoro come veicolo di protezione – Reddito di libertà e altri possibili strumenti tra tutela e occupazione” condotto dal Direttore di Economia News, Massimo Maria Amorosini.

Sono intervenute: Roberta Caragnano, Docente di diritto delle Politiche sociali e del lavoro presso Lumsa; Tommaso De Nicola, Dirigente nazionale Inail Dip. Infortuni sul lavoro; Elisabetta Franzoia, Responsabile Liguria Associazione Edela Orfani di Femminicidio; On. Lavinia Mennuni, Parlamentare presso il Senato della Repubblica (Fratelli d’Italia); On. Laura Ravetto Parlamentare presso la Camera dei Deputati (Lega – Salvini Premier); Maricetta Tirrito, Presidente Associazione “Una Donna” per la tutela dei diritti dei deboli e Portavoce del Co.gi
Con le testimonianze di Valentina Belvisi e Lola Pagnani

Con le conclusioni di Francesco Paolo Capone Segretario Generale UGL; Michela Toussan Segretario Confederale UGL; Adelmo Barbarossa Segretario Confederale UGL

Noi li chiamiamo vittime delle vittime perché questi ragazzini e bambini sono doppiamente vittime: perdono la mamma, assistono a violenze inaudite anche prima del femminicidio». Diana Palomba è un avvocato e guida l’associazione no profit Feminin Pluriel Italia, un network internazionale di donne imprenditrici che sostiene progetti a favore delle donne e che ha focalizzato la sua attenzione sugli orfani di femminicidio.

La raccolta fondi fatta dall’associazione a ottobre garantirà il completamento degli studi a un gruppo di dieci orfani di femminicidio attraverso l’associazione Edela e altre che si occupano di loro. «Non sappiamo nemmeno i nomi di quelli che stiamo aiutando», spiega Diana Palomba, «e non li vogliamo sapere. Non dobbiamo metterli su un palco, ma sostenerli nell’educazione scolastica che hanno dovuto interrompere perché la scuola è il loro mondo con gli amici. È un modo per renderli indipendenti, dare a loro una nuova vita, senza il marchio dell’orfano di femminicidio».Le stime (solo stime, non dati statistici) dicono che sono circa 2100 gli orfani di femminicidio in Italia. Per loro è stata fatta una legge che però mancava fino a ieri dei decreti attuativi e quindi non è stata attivata. Solo nel fine settimana il ministro dell’Economia Gualtieri ha annunciato che è pronto il decreto ministeriale per attivare il fondo per gli orfani di femminicidio. «I soldi non restituiscono l’affetto mancato ma con 12 milioni da lunedì finanzieremo borse di studio, spese mediche, formazione e inserimento al lavoro».

Nella sua esperienza i casi sono tutti diversi, anche all’interno della stessa famiglia. Racconta la storia di due fratelli. «Lei diventerà un magistrato proprio per occuparsi delle donne vittime di femminicidio come sua madre, ma non condanna completamente il padre che poi si è tolto la vita. Pensa che non sarebbe successo se qualcuno lo avesse ascoltato. Il fratello non la pensa allo stesso modo».C’è chi ha deciso di mantenere l’anonimato e chi invece, da maggiorenne, ha deciso di raccontare la sua storia. Carmine Ammirati, figlio di Enza Avino, assassinata dall’ex a Terzigno, nel napoletano, il 14 settembre 2015, ha dedicato una poesia alla madre morta 35enne quando lui aveva 13 anni e gira le scuole raccontando la sua esperienza.

«Lui vive nel ricordo della madre in positivo, ma in tutti c’è il senso di abbandono: da parte della società e dello stato. L’obiettivo è mantenere integra la dignità di questi bambini e ragazzi che hanno vissuto la violenza già prima dell’uccisione della madre. Il 90% di loro si sente responsabile e pensa che avrebbe potuto fare qualcosa se fosse stato più grande. Tutti si sentono soli e hanno bisogno di sentirsi normale».

Per i bambini più piccoli è diverso. Racconta Roberta Beolchi che c’è chi la mamma nemmeno l’ha conosciuta davvero. «Un bimbo che seguiamo aveva 18 mesi quando è morta la madre e lui non chiama nessuno mamma. La nonna che lo segue è la nonna non la madre che è morta a 29 anni lasciando un testamento perché sapeva che avrebbe lasciato entrambi i figli: il piccolo che non l’ha quasi conosciuta e il grande che a sei anni dice che farà il poliziotto per fermare tutti gli uomini che uccidono le donne».

A Sant’Angelo d’Ischia, tra Scrittori, Giornalisti, Professionisti, Imprenditori, Artisti, Docenti, Autori emergenti ed Esperti di Comunicazione s protagonisti della XVII Edizione del Premio “Approdi d’Autore” 2021 fondato dall’editore Pietro Graus c’è anche Carmine Ammirati con il libro “Là dove inizia l’orizzonte”.

Ma sul palco allestito dal Comune di Serrara Fontana sull’ameno molo turistico intitolato al grande Pablo Neruda saranno premiati tanti altri autori: Carmine Ammirati per Là dove inizia l’orizzonteBiagio Arixi per Diva perversaGiuseppe Battista per Il metodo Maurices… e se funzionasse?Francesca Chitè per Come un pettirossoMassimiliano Campanile per Non c’è niente che cambierei; la società di HR Focus Consulting per il progetto corale al femminile Le stanze delle donneGeneroso Di Biase per A me che sono un nanoGraziella Di Grezia per Versi immersiLuca Filipponi e Giuseppe Catapano per L’Europa che conta; l’imprenditore Saverio Ferrara per il brillante esordio metafisico/letterario di Un esoterico amoreDavide Gambardella per Storia di un (quasi) amore in quarantena; Nicola Maddaloni per Vetro infrangibileLudovica Russo per Incastri imperfettiCostantino Montesanto per Partire è un po’ morire.

CASERTA. Sarà presentato domani pomeriggio, a partire dalle ore 18, presso il chiostro di Sant’Agostino il libro di Carmine Ammirati “Là dove inizia l’orizzonte” – storie di orfani di femminicidio edito da Graus.

Parteciperanno ai lavori il sindaco Carlo Marino, l’assessore alle Pari opportunità Lucia Monaco e la presidente del comitato Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere Olimpia Rubino che porteranno i loro saluti istituzionali.

Ad entrare nel merito del dibattito la consigliera di parità della Provincia Rosaria Calabrese, l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Caserta Adele Vairo, la componente del comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Giovanna Barca e la Presidente dell’Associazione “Edela” a sostegno e tutela degli orfani di femminicidio Roberta Beolchi.

Modera l’avvocato Francesca della Ratta, Componente Comitato Pari Opportunità Ordine degli Avvocati di S. Maria Capua Vetere.

“Là dove inizia l’orizzonte” si apre con una poesia che l’autore ha scritto e dedicato alla sua mamma, una mamma che non c’è più perché uccisa per mano del ‘suo uomo’.

La fondatrice di Edela, Roberta Beolchi è intervenuta a Porta a Porta a Rai Uno in un servizio della giornalista Simona Decina sugli orfani di femminicidio. La fondatrice di Edela ha parlato dell’impegno dell’associazione per la tutela degli orfani di femminicidio, soffermandosi sui tanti, troppi casi di femminicidio che avvengono ogni giorno.

 

Roberta Beolchi ha affiancato Carmine Ammirati, orfano di femminicidio da sempre sostenuto da Edela  e autore del libro: “Là dove inizia l’orizzonte. Storie di orfani di femminicidio”. Un racconto emozionante, coinvolgente, ma sopratutto una storia di rinascita.

 

 

Esce oggi 8 marzo, in occasione della #GiornataInternazionaledeiDirittidellaDonna, il libro intitolato “100 Donne per Tutte a cura di Arianna Pigini.
Una raccolta di cento autobiografie di donne che hanno raggiunto risultati personali e lavorativi, tra le quali quella di Roberta Beolchi, scelta in qualità di Presidente dell’Associazione Edela, in rappresentanza del valore e del lavoro svolto per gli orfani di femminicidio, per la sua lotta contro la violenza di genere.
Questa giornata la dedichiamo a tutte le donne, le donne che non ce l’hanno fatta, le donne che hanno pagato con la loro vita un amore malato ed ai loro figli per il quali ci battiamo e ci batteremo sempre.