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Al via il nuovo Campania Libri – Festival della lettura e dell’ascolto a Napoli dal 29 settembre al 2 ottobre negli spazi di palazzo reale e della biblioteca nazionale; tra gli ospiti del festival il premio Nobel Orhan Pamuk. All’evento parteciperà anche l’associazione Edela e Graus Editore con la presentazione di  “Una finestra sul libro” a cura di Nadia Baldi.

Più di 160 eventi a ingresso gratuito su prenotazione, 90 editori coinvolti, 70 stand e 28 laboratori, presentazioni di novità editoriali, incontri con artisti, convegni, laboratori performativi, lezioni mirate e inediti percorsi tematici, in programma.

Ecco il programma completo della prima giornata del festival il prossimo giovedì 29 settembre:

 

Il programma 

 

Ore 10:00 – 11:15 / Spazio Colapesce (Palazzo Reale) Riferimento Scuola Laboratorio sulla creatività. A cura di Associazione Riferimento Scuola. Con i partecipanti al laboratorio, Riferimento Scuola proporrà un’incursione nella fantasia di chi legge, un viaggio verso l’isola che non c’è del nostro immaginario.

Ore 17:00-18:15 / Teatro di Corte (Palazzo Reale) Premio Elsa Morante spin off Io e la mia famiglia di barbari. Il cantautore Pacifico presenta Io e la mia famiglia di barbari (La nave di Teseo). Con Tjuna Notarbartolo e Antonio Parlati. Pacifico racconta in un romanzo delicato e intimo l’epopea della sua famiglia allargata, i “Campanici”.

Ore 17:15-18:45 / Spazio Colapesce (Palazzo Reale) Una finestra sul libro A cura di Nadia Baldi. In collaborazione con Associazione Italiana Biblioteche, Graus Editore, Associazione Edela. Il teatro in carcere getta un ponte fra il “dentro” e il “fuori” degli istituti di pena e si colloca nella logica del teatro al servizio delle comunità.

Ore 17:30-18:45 / Spazio Sirena (Palazzo Reale) …le parole dell’altro “C’era un foglietto con una scritta che non ho capito”. Incontro con Alfonso Celotto, autore di Fondata sul lavoro (Mondadori). Con Antonio Palma e Antonella Sotira, modera Giulio Goria. All’alba della Repubblica, l’Italia è un Paese attraversato da ferite profonde come solo una guerra può lasciare e gravido di roventi speranze dopo un Ventennio doloroso.

Ore 17:30-18:45 / Spazio Sibilla (Palazzo Reale) …le parole dell’altro. “Dietro questi inviti c’è la morte” Incontro con Andrea Tarabbia, autore di Il Continente Bianco (Bollati Boringhieri). Con Silvio Perrella, un lieve rumore di tacchi oltre la parete dello studio, «il passo leggero di una donna»: Silvia, una elegante signora borghese di cinquant’anni, aspetta con impazienza Marcello, il giovane neofascista da cui è morbosamente attratta. Che questo legame finirà nella violenza e nel sangue, Andrea Tarabbia lo rivela subito, per avviare una straordinaria e tesissima esplorazione in un universo di idee in cui dominano la fascinazione per il potere.

Ore 17:30-18:45 / Sala Rari (Biblioteca Nazionale) …voci dal mondo. Occidente, declino o trasformazione? Conversazione con Biagio De Giovanni, autore di Figure di Apocalisse. La potenza del negativo nella storia d’Europa (Il Mulino), e Aldo Schiavone, autore di L’occidente e la nascita di una civiltà planetaria. Con Alessandro Barbano e Roberto Esposito. In collaborazione con World Congress of Philosophy. Due autori a confronto, due prospettive sul futuro dell’Occidente, due prognosi divergenti.

Ore 18:30-19:30 / Area Stand-Accademia di Belle Arti di Napoli Sedicesimi e leporelli: i “piccoli” illustrati. Laboratorio a cura di Scuola di progettazione artistica per l’impresa, indirizzo di Design della comunicazione (Accademia di Belle Arti di Napoli). Nella moltitudine dei formati del libro ci si concentrerà su “sedicesimo” e “leporello”.

Ore 18:30-20:00 / Teatro di Corte (Palazzo Reale) …voci dal mondo. “L’umanità compie gli stessi errori. Sempre” Incontro con Orhan Pamuk, autore di Le notti della peste (Einaudi). Con Antonio Gnoli. Aprile 1901: sull’isola di Mingher, perla del Mediterraneo orientale dove musulmani e cristiani ortodossi cercano di convivere pacificamente, c’è la peste. La malattia, le misure sanitarie per contenerla, esasperano le tensioni: in un drammatico crescendo la peste dilaga e aumentano le frizioni tra le varie identità dell’isola (e dell’Impero), tra chi asseconda le disposizioni delle autorità e chi nega l’esistenza stessa della malattia, o l’efficacia della quarantena, gettando la comunità nelle tenebre di una notte non soltanto sanitaria. L’opera grandiosa, universale, di uno dei più grandi romanzieri del nostro tempo, capace di tracciare, in un affresco di inarrivabile maestria, il rapporto tra paura e potere, tra vita e destini generali, tra fede e ragione, tra modernità e tradizione.