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Un imperdibile appuntamento con la solidarietà, la serata Charity che si terrà stasera a Milano, nella splendida cornice di Palazzo Parigi. L’evento è organizzato da Feminin Pluriel Italia, il network femminile guidato dalla presidente Diana Palomba. I fondi raccolti durante la serata verranno devoluti anche ad Edela, associazione sostenitrice di orfani di femminicidio e famiglie affidatarie, guidata da Roberta Beolchi. Un legame forte e constante quello che lega Feminin Pluriel ed Edela, così come sottolinea la presidente Beolchi: “ Ormai c’è un fil rouge che ci unisce, condividiamo l’amore per i bambini, per lo studio, la cultura, la sensibilità. Il nostro obiettivo è prendere per mano coloro che non ce la fanno, in particolar modo le famiglie affidatarie degli orfani di femminicidio. Questo ha creato un punto di forza, di unione per il raggiungimento di obiettivi seri e concreti per tutti gli orfani di femminicidio”.

Presidente Beolchi, Edela sarà ospite di onore della serata….

“Onoratissima di essere presente stasera a Palazzo Parigi in questo Charity,  un evento organizzato dalla stessa presidente di Feminin Pluriel Italia, Diana Palomba, con impegno, dedizione, costanza e professionalità. La  ringrazio ufficialmente di far parte ormai della famiglia di Edela come tutte le socie del network Feminin Pluriel Italia”.

Quest’anno sarà presente anche Valentina Belvisi, un’orfana di femminicidio abbracciata e sostenuta da Edela

“La presenza di Valentina renderà la serata ancora più emozionante. E’ una ragazza che ha subito questo dramma, l’uccisione della mamma, ma ce l’ha fatta. Si è sposata, ha creato una sua famiglia ed è anche diventata ambasciatrice di Edela, lo scorso giugno, durante la prima edizione del Premio Edela. Insieme a noi, raccoglie le testimonianze, i bisogni, le necessità degli orfani di femminicidio e delle famiglie affidatarie. Scendiamo in campo nel concreto per risolvere le diverse problematiche, che in fondo è lo stesso obiettivo di questo Charity”.

 

Con la raccolta fondi di questa serata, cosa farà Edela nei prossimi mesi?

“Il nostro obiettivo primario è quello di garantire lo studio a chi ha perso anni di scuola, con recupero in istituti scolastici, al fine di farli regolarizzare con gli anni, dare loro la possibilità di frequentare corsi specifici professionali e università, in modo da poterli inserire nel mondo del lavoro. Partirà, da questa sera, in concomitanza con questo Charity, il progetto “Fabbrichiamo Talenti”, pensato con molte nonne e nonni affidatari perché Edela non vuole solo adempiere ai bisogni imminenti, ma anche e soprattutto ai sogni dei bambini”.

Il network tutto al femminile dell’associazione internazionale no profit venerdì 21 ottobre a Palazzo Parigi organizza una cena di gala per raccogliere fondi a favore degli oltre 2.100 bambini rimasti orfani per omicidio di genere.

Il ricavato andrà alle associazioni Edela, Andrea Bocelli Foundation e Ara Lumiere.

Un evento di beneficenza ricco di contributi, ospiti e sostenitori, che raccoglierà fondi a favore degli oltre 2.100 bambini rimasti orfani per omicidio di genere tramite le associazioni Edela, Andrea Bocelli Foundation e Ara Lumiere. È la serata charity che si terrà a Milano venerdì 21 ottobre (ore 19) a Palazzo Parigi (corso di Porta Nuova, 1) organizzata dall’associazione Feminin Pluriel Italia (FPI), il club italiano fondato dall’Avv. Diana Palomba, attuale presidente. Feminin Pluriel Italia è un network internazionale tutto “al femminile” che promuove, tra l’altro, attività finalizzate all’educazione, alla formazione e alla protezione di donne e bambini.  

Durante il galà di beneficenza (per informazioni scrivere a segreteria@fpitaly.it) l’associazione presenterà i nuovi progetti di sensibilizzazione a sostegno delle donne e degli orfani di femminicidio.

 

La serata devolverà il ricavato a tre associazioni: all’associazione Edela che, guidata dalla presidente Roberta Beolchi, tutela e sostiene i protagonisti della violenza di genere (orfani e famiglie affidatarie); al progetto Andrea Bocelli Foundation, nata per aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie, condizioni di povertà ed emarginazione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali che favoriscano il superamento di tali barriere e a Ara Lumiere, il brand Made in India, nato da un collettivo di donne sopravvissute all’attacco di acido a cui sarà devoluto parte dei fondi.

“Feminin Pluriel – ha detto la presidente Diana Palomba – si pone come promotrice di un dialogo costruttivo e concreto, volto al sostegno e alla diffusione del rispetto di genere, partendo dai banchi di scuola, per arrivare alla famiglia e agli ambienti di lavoro. Quest’anno interagiamo con tre importanti associazioni che si occupano di realtà ai margini: i bambini, le donne in difficoltà sono la priorità di Feminin Pluriel. La politica e la scuola si occupano troppo poco di sensibilizzare al tema del rispetto. I femminicidi aumentano così possiamo leggere sulla cronaca ogni giorni e così gli orfani.  Ogni anno – ha continuato il presidente dell’associazione, – organizziamo iniziative charity lungo tutta l’Italia: da Napoli a Firenze, la prossima tappa è Milano. Vi aspettiamo il 21 ottobre”.

 

Feminin Pluriel, associazione internazionale femminile nata nel 1992 in Francia da Beatrice Lanson Villat, è oggi presente in più di 18 paesi nel mondo e ha come scopo primario quello di creare un network internazionale di donne per facilitare relazioni e business, ma anche per dare a ognuna di loro la possibilità di condividere esperienze, progetti e di sentirsi ed essere “squadra”. Il Chapter italiano, fondato dall’Avv. Diana Palomba che ne è anche Presidente, è un’Associazione no profit: il ricavato delle quote e degli eventi viene infatti destinato ad attività finalizzate all’educazione, formazione e protezione delle donne, dei bambini o a progetti culturali e sociali.

Link a Feminin PlurieItalia

L’associazione Edela è un’associazione no profit, attualmente guidata dalla presidente Roberta Beolchi, che opera su tutto il territorio nazionale a tutela e sostegno dei protagonisti della violenza di genere: gli orfani e le famiglie affidatarie. Ospita in seno a sé il progetto “Orfani del femminicidio” al quale Femimin Pluriel devolverà il ricavato del proprio evento. Edela ha stimato che siano 1.620 i bambini in Italia che, dal 2000, sono rimasti orfani di femminicidio. Lo specifico progetto ha il fine di supportare queste “vittime di vittime” e di sensibilizzare a una nuova e necessaria educazione le Istituzioni Governative, i dirigenti scolastici, le Federazioni sportive e il Presidente del Consiglio dei Ministri, per contribuire a educare al rispetto umano, alla vita civile e all’uguaglianza di genere, informando altresì giovani e adulti sulle conseguenze delle violenze domestiche.

Link ad Associazione Edela

Andrea Bocelli Foudation, ente filantropico, nasce nel luglio 2011 dalla volontà del Maestro Bocelli e della sua famiglia di restituire quell’affetto e quella vicinanza raccolte nel corso della sua carriera, viaggiando da una parte all’altra del globo. Nasce per aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie, condizioni di povertà e emarginazione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali che favoriscano il superamento di tali barriere e la piena espressione del proprio potenziale.

Ara Lumiere, il brand made in India nato sotto l’ala della Hothur Foundation e guidato da Kulsum Shadab Wahab. L’anima del marchio è un collettivo di donne, sopravvissute all’attacco di acido, e accomunate dalla medesima propensione alla forza e resilienza. Le loro creazioni sono insieme simbolo di lotta, di resistenza, di speranza, ma anche di solidarietà visto che il ricavato delle vendite viene devoluto al sostegno dei percorsi di riabilitazione per le donne che subiscono questo tipo di abuso.

E’ proprio grazie a Diana Palomba che Feminin Pluriel  approda in Italia nel 2015.

Diana Palomba è fonder di Ingad Trust Srlund, amante della cucina e grande viaggiatrice. E proprio grazie ad un viaggio a Parigi, in occasione di un evento, Diana incontra la presidente francese,  Beatrice Lanson Villat, e decide di portare Feminin Pluriel in Italia, fondando il club italiano. Oggi Feminin Pluriel Italia conta socie sparse in quasi tutte le regioni della penisola, con professionalità ed età diverse.Diana Palomba ha le idee chiare rispetto alle priorità e alle azioni da intraprendere a sostegno degli orfani di femminicidio.

Diana, secondo lei qual è l’aspetto più importante per il sostegno ai ragazzi orfani?

Senza dubbio lo studio e la formazione. E’ fondamentale supportare i ragazzi nel percorso scolastico e dare loro gli strumenti necessari per l’orientamento nel mondo del lavoro. La cultura salva sempre le persone, ovunque, e aggiungo che l’educazione alla cultura è la sola  cosa che garantisce il futuro per una vita bella e normale“.

Feminin Pluriel è al fianco di Edela anche nella “battaglia” per una legge che prevenga il fenomeno dei femminicidi, al momento crescente, e che preveda un sostegno maggiore agli orfani

“Assolutamente si e ci batteremo finchè non cambierà qualcosa. Occorre una legge forte di prevenzione al fenomeno e a mio avviso bisogna lavorare su due fronti. Il primo in un intervento restrittivo concreto ai primi segnali di annunciata violenza, è lì che si possono salvare vite umane, ma finchè la normativa non consentirà certe azioni continueranno a morire donne ogni due giorni. E la seconda, che in realtà dovrebbe partire  da lontano, è la prevenzione sugli uomini. Dico che dovrebbe partire da lontano, perché spesso i primi segnali arrivano da bambini: un bambino violento, un bullo  oggi sarà un uomo violento domani. Ma il discorso è più ampio e non bisogna guardare solo nella direzione maschile, ma andare verso un cambio culturale e intervenire su uomini e donne, su bambini e bambine e, soprattutto, sulle famiglie, perché un bambino che ha subito violenza, sarà certamente un adulto violento. Un cambio, quindi, culturale ed educativo su un piano molto più ampio.  E’ un aspetto fondamentale che non dovrebbe essere sottovalutato dalla famiglia e dalla scuola. In presenza di un bambino, di un ragazzo con visibili disagi, protagonisti di comportamenti aggressivi, bisogna intervenire con terapie psicologiche adeguate e risolutive“.

Torna il tradizionale appuntamento milanese di Feminin Pluriel. 

Si, finalmente. C’è bisogno di eventi, di momenti lieti e di confronto. Sarà come sempre un evento leggero, perché abbiamo bisogno di leggerezza, ma attenzione leggerezza non vuol dire superficialità. Fare una cosa bella per una cosa buona. Nella serata del 21 affronteremo come sempre tanti temi, ma quest’anno riflettori puntati sull’ importanza della cultura. Una serata di raccolta fondi con l’obiettivo di portare i ragazzi all’Università e garantire loro un futuro. Parole d’ordine: prevenzione, cultura, formazione“.

 

Noi li chiamiamo vittime delle vittime perché questi ragazzini e bambini sono doppiamente vittime: perdono la mamma, assistono a violenze inaudite anche prima del femminicidio». Diana Palomba è un avvocato e guida l’associazione no profit Feminin Pluriel Italia, un network internazionale di donne imprenditrici che sostiene progetti a favore delle donne e che ha focalizzato la sua attenzione sugli orfani di femminicidio.

La raccolta fondi fatta dall’associazione a ottobre garantirà il completamento degli studi a un gruppo di dieci orfani di femminicidio attraverso l’associazione Edela e altre che si occupano di loro. «Non sappiamo nemmeno i nomi di quelli che stiamo aiutando», spiega Diana Palomba, «e non li vogliamo sapere. Non dobbiamo metterli su un palco, ma sostenerli nell’educazione scolastica che hanno dovuto interrompere perché la scuola è il loro mondo con gli amici. È un modo per renderli indipendenti, dare a loro una nuova vita, senza il marchio dell’orfano di femminicidio».Le stime (solo stime, non dati statistici) dicono che sono circa 2100 gli orfani di femminicidio in Italia. Per loro è stata fatta una legge che però mancava fino a ieri dei decreti attuativi e quindi non è stata attivata. Solo nel fine settimana il ministro dell’Economia Gualtieri ha annunciato che è pronto il decreto ministeriale per attivare il fondo per gli orfani di femminicidio. «I soldi non restituiscono l’affetto mancato ma con 12 milioni da lunedì finanzieremo borse di studio, spese mediche, formazione e inserimento al lavoro».

Nella sua esperienza i casi sono tutti diversi, anche all’interno della stessa famiglia. Racconta la storia di due fratelli. «Lei diventerà un magistrato proprio per occuparsi delle donne vittime di femminicidio come sua madre, ma non condanna completamente il padre che poi si è tolto la vita. Pensa che non sarebbe successo se qualcuno lo avesse ascoltato. Il fratello non la pensa allo stesso modo».C’è chi ha deciso di mantenere l’anonimato e chi invece, da maggiorenne, ha deciso di raccontare la sua storia. Carmine Ammirati, figlio di Enza Avino, assassinata dall’ex a Terzigno, nel napoletano, il 14 settembre 2015, ha dedicato una poesia alla madre morta 35enne quando lui aveva 13 anni e gira le scuole raccontando la sua esperienza.

«Lui vive nel ricordo della madre in positivo, ma in tutti c’è il senso di abbandono: da parte della società e dello stato. L’obiettivo è mantenere integra la dignità di questi bambini e ragazzi che hanno vissuto la violenza già prima dell’uccisione della madre. Il 90% di loro si sente responsabile e pensa che avrebbe potuto fare qualcosa se fosse stato più grande. Tutti si sentono soli e hanno bisogno di sentirsi normale».

Per i bambini più piccoli è diverso. Racconta Roberta Beolchi che c’è chi la mamma nemmeno l’ha conosciuta davvero. «Un bimbo che seguiamo aveva 18 mesi quando è morta la madre e lui non chiama nessuno mamma. La nonna che lo segue è la nonna non la madre che è morta a 29 anni lasciando un testamento perché sapeva che avrebbe lasciato entrambi i figli: il piccolo che non l’ha quasi conosciuta e il grande che a sei anni dice che farà il poliziotto per fermare tutti gli uomini che uccidono le donne».