Fare impresa guardando al sociale. Valeriano Antonioli, CEO di Lungarno Collection di proprietà della Famiglia Ferragamo, si sofferma sulla sinergia nata con Edela, Associazione no profit che opera su tutto il territorio nazionale a tutela e sostegno degli orfani di femminicidio e delle famiglie affidatarie.

Come nasce e con quali finalità la collaborazione tra Lungarno Collection ed Edela?

Siamo entrati in contatto con Edela in maniera del tutto fortuita: una delle nostre ospiti, molto impegnata del sociale, ci ha parlato di questa realtà, e le abbiamo immediatamente chiesto di metterci in contatto. Dopo averli conosciuti siamo stati colpiti dritti al cuore ed immediatamente determinati nel sostenere la loro causa: la tutela degli orfani di femminicidio rappresenta una tragedia nella tragedia, parliamo di bambini che dopo essere rimasti orfani, si trovano anche nell’impedimento pratico di poter avere una rivalsa nella propria vita. Non solo sono stati colpiti profondamente da un punto di vista emotivo, ma privati anche della possibilità di poter accedere alle opportunità di vita che meriterebbero. Non potendo rimanere inermi dopo aver conosciuto le loro storie, grazie ad Edela, ora possiamo intervenire nel lenire almeno questo aspetto della loro tragedia, sostenendo l’associazione con i nostri mezzi e condividendo la sua realtà con il nostro pubblico.

Nel menù dei vostri ristoranti Lungarno Collection c’è un piatto Edela per sostenere l’associazione: come nasce questa idea?

L’idea era quella di creare un programma di sostegno economico duraturo e continuativo, non legato esclusivamente ad un evento speciale, ma quotidianamente alimentato. Avendo la fortuna di poter contare sui nostri bar e ristoranti dai profili eterogenei e location esclusive, molto frequentati sia da turisti che da fiorentini -Caffè dell’Oro, Picteau Bistrot & Bar, The Fusion Bar & Restaurant, tutti ad un passo da Ponte Vecchio e con una vista eccezionale sull’Arno-, abbiamo pensato di individuare per ciascuno dei loro menu, un piatto signature, best seller, quello insomma più amato dai nostri ospiti, e di devolverne parte del ricavato ad Edela. In questo modo riusciamo ad essere presenti in maniera costante per l’associazione e abbiamo inoltre l’occasione per amplificarne il messaggio di solidarietà attraverso i nostri ospiti. A questa attività di fondo si aggiungono poi eventi speciali, costruiti ad hoc e all’occorrenza con l’associazione stessa.

Che ruolo può avere un marchio importante come Lungarno Collection nella battaglia di Edela a sostegno degli orfani di femminicidio?

Penso che una realtà come la nostra, in contatto con un pubblico internazionale di alto livello abbia il dovere morale di portare all’attenzione progetti speciali e reali come quello di Edela. Utilizzare la nostra posizione privilegiata anche come veicolo per portare alla luce delle realtà con scopi così nobili ci rende molto orgogliosi.

La prima edizione del premio Edela sarà l’occasione per allargare la rete della solidarietà. È possibile fare impresa guardando anche al sociale?

E’ doveroso fare impresa anche per il sociale: è da anni il nostro obiettivo, ci crediamo e ci impegniamo quotidianamente nel perseguirlo. Fare del bene fa bene alle persone e dunque alle aziende.

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