E’ proprio grazie a Diana Palomba che Feminin Pluriel  approda in Italia nel 2015.

Diana Palomba è fonder di Ingad Trust Srlund, amante della cucina e grande viaggiatrice. E proprio grazie ad un viaggio a Parigi, in occasione di un evento, Diana incontra la presidente francese,  Beatrice Lanson Villat, e decide di portare Feminin Pluriel in Italia, fondando il club italiano. Oggi Feminin Pluriel Italia conta socie sparse in quasi tutte le regioni della penisola, con professionalità ed età diverse.Diana Palomba ha le idee chiare rispetto alle priorità e alle azioni da intraprendere a sostegno degli orfani di femminicidio.

Diana, secondo lei qual è l’aspetto più importante per il sostegno ai ragazzi orfani?

Senza dubbio lo studio e la formazione. E’ fondamentale supportare i ragazzi nel percorso scolastico e dare loro gli strumenti necessari per l’orientamento nel mondo del lavoro. La cultura salva sempre le persone, ovunque, e aggiungo che l’educazione alla cultura è la sola  cosa che garantisce il futuro per una vita bella e normale“.

Feminin Pluriel è al fianco di Edela anche nella “battaglia” per una legge che prevenga il fenomeno dei femminicidi, al momento crescente, e che preveda un sostegno maggiore agli orfani

“Assolutamente si e ci batteremo finchè non cambierà qualcosa. Occorre una legge forte di prevenzione al fenomeno e a mio avviso bisogna lavorare su due fronti. Il primo in un intervento restrittivo concreto ai primi segnali di annunciata violenza, è lì che si possono salvare vite umane, ma finchè la normativa non consentirà certe azioni continueranno a morire donne ogni due giorni. E la seconda, che in realtà dovrebbe partire  da lontano, è la prevenzione sugli uomini. Dico che dovrebbe partire da lontano, perché spesso i primi segnali arrivano da bambini: un bambino violento, un bullo  oggi sarà un uomo violento domani. Ma il discorso è più ampio e non bisogna guardare solo nella direzione maschile, ma andare verso un cambio culturale e intervenire su uomini e donne, su bambini e bambine e, soprattutto, sulle famiglie, perché un bambino che ha subito violenza, sarà certamente un adulto violento. Un cambio, quindi, culturale ed educativo su un piano molto più ampio.  E’ un aspetto fondamentale che non dovrebbe essere sottovalutato dalla famiglia e dalla scuola. In presenza di un bambino, di un ragazzo con visibili disagi, protagonisti di comportamenti aggressivi, bisogna intervenire con terapie psicologiche adeguate e risolutive“.

Torna il tradizionale appuntamento milanese di Feminin Pluriel. 

Si, finalmente. C’è bisogno di eventi, di momenti lieti e di confronto. Sarà come sempre un evento leggero, perché abbiamo bisogno di leggerezza, ma attenzione leggerezza non vuol dire superficialità. Fare una cosa bella per una cosa buona. Nella serata del 21 affronteremo come sempre tanti temi, ma quest’anno riflettori puntati sull’ importanza della cultura. Una serata di raccolta fondi con l’obiettivo di portare i ragazzi all’Università e garantire loro un futuro. Parole d’ordine: prevenzione, cultura, formazione“.

 

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