Picteau Bistrot & Bar

SPAGHETTO AL POMODORO DEL MUGELLO E BASILICO

Chef Claudio Mengoni

Abbiamo scelto di rappresentare Edela con il comfort food per antonomasia, lo spaghetto al pomodoro. Il nostro è davvero speciale, perché fatto con una pasta trafilata al bronzo che trattiene la nostra deliziosa passata di pomodoro, fatta solo con verdure selezionate, che vengono da una piccola realtà biologica a pochi chilometri da Firenze alla quale ci stiamo affidando per la fornitura di ortaggi di primissima qualità. I pomodori del Mugello vengono selezionati a mano, uno ad uno, per evitare che vi siano difetti e testarne il giusto grado di maturazione.

The Fusion Bar & Restaurant

FUSION NEGRONI

Mixologist Sacha Mecocci

Il nostro twist del classico Negroni rappresenta la vera e propria essenza del nostro locale: innovazione e sperimentazione, passione per i viaggi e cuore fiorentino. Per questo lo abbiamo scelto per dare il nostro speciale contributo al nobile scopo di Edela. Il london Dry Gin accompagna le note di lemongrass e cardamomo del nostro Exotic Vermouth, l’amaro morbido del Cynar, infine, chiude il mix con eleganza. Guarnito con una foglia di bambù e una scorza di pompelmo rosa, il Fusion Negroni viene servito in modo spettacolare, affumicato all’interno di un cono di vetro, eealizzato artigianalmente per noi. Il blocco di ghiaccio cristallino con il quale viene servito, infine, è tagliato a mano da una grande lastra.

Trova il suo perfetto match se abbinato con una delle nostre tapas più golose, firmata sempre dallo chef Minichiello, il Pan con avocado In tempura (altro piatto Edela), un delizioso e morbido bun con avocado fritto in tempura, patata dolce, cipolla, coriandolo e aji panca.

Caffè dell’Oro

BISTECCA DI CAVOLFIORE AL CURRY MADRAS con uvetta, anacardi, salsa alle carote e Porto

Chef Antonio Minichiello

É uno tra i piatti più apprezzati del nostro menu del Caffè dell’Oro: rappresenta anzitutto un’ottima alternativa vegetariana ad un secondo piatto sostanzioso. Perfetto anche da un punto di vista nutrizionale, accompagnato da uno dei nostri sfiziosi contorni del giorno. Le note speziate del curry madras esaltano il gusto del cavolfiore, proposto come una vera e propria bistecca alla griglia e adagiato su una salsa vellutata di carote al Porto, stemperata dalla dolcezza dell’uvetta e completata dalla consistenza carnosa degli anacardi. Ci è sembrata la scelta giusta da associare ad Edela, proprio perché tra i preferiti dei nostri ospiti, che hanno quindi un motivo in più per sceglierlo all’interno del nostro menu.

Fare impresa guardando al sociale. Valeriano Antonioli, CEO di Lungarno Collection di proprietà della Famiglia Ferragamo, si sofferma sulla sinergia nata con Edela, Associazione no profit che opera su tutto il territorio nazionale a tutela e sostegno degli orfani di femminicidio e delle famiglie affidatarie.

Come nasce e con quali finalità la collaborazione tra Lungarno Collection ed Edela?

Siamo entrati in contatto con Edela in maniera del tutto fortuita: una delle nostre ospiti, molto impegnata del sociale, ci ha parlato di questa realtà, e le abbiamo immediatamente chiesto di metterci in contatto. Dopo averli conosciuti siamo stati colpiti dritti al cuore ed immediatamente determinati nel sostenere la loro causa: la tutela degli orfani di femminicidio rappresenta una tragedia nella tragedia, parliamo di bambini che dopo essere rimasti orfani, si trovano anche nell’impedimento pratico di poter avere una rivalsa nella propria vita. Non solo sono stati colpiti profondamente da un punto di vista emotivo, ma privati anche della possibilità di poter accedere alle opportunità di vita che meriterebbero. Non potendo rimanere inermi dopo aver conosciuto le loro storie, grazie ad Edela, ora possiamo intervenire nel lenire almeno questo aspetto della loro tragedia, sostenendo l’associazione con i nostri mezzi e condividendo la sua realtà con il nostro pubblico.

Nel menù dei vostri ristoranti Lungarno Collection c’è un piatto Edela per sostenere l’associazione: come nasce questa idea?

L’idea era quella di creare un programma di sostegno economico duraturo e continuativo, non legato esclusivamente ad un evento speciale, ma quotidianamente alimentato. Avendo la fortuna di poter contare sui nostri bar e ristoranti dai profili eterogenei e location esclusive, molto frequentati sia da turisti che da fiorentini -Caffè dell’Oro, Picteau Bistrot & Bar, The Fusion Bar & Restaurant, tutti ad un passo da Ponte Vecchio e con una vista eccezionale sull’Arno-, abbiamo pensato di individuare per ciascuno dei loro menu, un piatto signature, best seller, quello insomma più amato dai nostri ospiti, e di devolverne parte del ricavato ad Edela. In questo modo riusciamo ad essere presenti in maniera costante per l’associazione e abbiamo inoltre l’occasione per amplificarne il messaggio di solidarietà attraverso i nostri ospiti. A questa attività di fondo si aggiungono poi eventi speciali, costruiti ad hoc e all’occorrenza con l’associazione stessa.

Che ruolo può avere un marchio importante come Lungarno Collection nella battaglia di Edela a sostegno degli orfani di femminicidio?

Penso che una realtà come la nostra, in contatto con un pubblico internazionale di alto livello abbia il dovere morale di portare all’attenzione progetti speciali e reali come quello di Edela. Utilizzare la nostra posizione privilegiata anche come veicolo per portare alla luce delle realtà con scopi così nobili ci rende molto orgogliosi.

La prima edizione del premio Edela sarà l’occasione per allargare la rete della solidarietà. È possibile fare impresa guardando anche al sociale?

E’ doveroso fare impresa anche per il sociale: è da anni il nostro obiettivo, ci crediamo e ci impegniamo quotidianamente nel perseguirlo. Fare del bene fa bene alle persone e dunque alle aziende.

“Con la sua appassionata azione, l’Associazione Edela copre un inaccettabile vuoto legislativo e normativo che riguarda gli orfani di femminicidio, minori, rimasti di colpo senza madre e con il padre suicida o in carcere, troppo spesso abbandonati al loro destino”. L’avvocato Alessandra Renzi, responsabile legale nazionale di Edela, rimarca il fondamentale ruolo di supporto garantito quotidianamente dall’Associazione guidata da Roberta Beolchi e chiede misure e politiche mirate per tamponare l’emergenza.

 

Avvocato, qual è il destino di questi minori?

Guardi, il solo fatto che, ancora oggi, non esista neanche un elenco ufficiale di questi ragazzi è la conferma della poca attenzione che c’è nei confronti di un’emergenza sociale che non può più essere ignorata. Parliamo di bambini e ragazzi che, non di rado, si ritrovano soli al mondo. La cronaca accende i riflettori, come è giusto che sia, sulla vittima e sul carnefice, ignorando che c’è anche chi dovrà provare a vivere oltre la tragedia.

Lo Stato cosa fa per questi ragazzi?

Poco o niente. Non è accettabile che non sostenga questi minori in nessun modo, sia da un punto di vista strettamente economico che con misure a sostegno della loro piena integrazione sociale. Edela è la portavoce di questa emergenza presso le istituzioni e le autorità competenti, oltre ad essere quotidianamente impegnata a sostenere economicamente questi minori.

I dati, non ufficiali, parlano di un mondo di circa 3mila ragazzi. Da dove bisognerebbe partire per iniziare a dare qualche risposta concreta?

Sarebbe opportuno prevedere sussidi e agevolazioni, come del resto già avviene per gli orfani della mafia o altre categorie di minori a rischio. Sarebbe fondamentale anche introdurre delle agevolazioni per facilitare l’accesso al lavoro, alla formazione e all’istruzione, fondamentali per favorirne la piena integrazione. Questi ragazzi hanno bisogno di studiare, senza un’adeguata cultura diventa difficile, se non impossibile, costruirsi un futuro.

Molti di loro sono affidati ai parenti più vicini.

Sono i più fortunati, ma sarebbe comunque auspicabile affiancare e monitorare le famiglie affidatarie, non sempre in grado di gestire situazioni così complesse. In molti casi si tratta di persone anziane, che magari non hanno neanche le risorse economiche necessarie. Servono fondi, risorse vere, altrimenti sarà impossibile per questi ragazzi costruirsi un futuro il più possibile normale. E poi ci sono tutti i risvolti psicologici.

Prego, continui.

Questi ragazzi hanno vissuto un trauma psicologico profondissimo che, inevitabilmente, li accompagnerà per sempre. Un fardello pesante che richiede un sostegno psicologico continuo, da affidare a professionisti qualificati, naturalmente a spese dello Stato.

Avvocato, lei fa parte anche della Onlus “Cavalieri di San Silvestro”, impegnata al fianco delle persone non abbienti. Quanto è importante il volontariato per chi vive situazioni difficili?

L’associazionismo è un mondo di straordinaria importanza, fondamentale per aiutare e far sentire meno sole tante persone. Ma attenzione, le associazioni che operano nel sociale non possono sostituirsi allo Stato. C’è bisogno di misure mirate e continue, di politiche serie, di risorse. Solo in questo mondo si potranno dare delle risposte concrete a emergenze sociali che, in troppi casi, restano ai margini, dimenticate.

Lungarno Collection al fianco di Edela, Associazione no profit che opera su tutto il territorio nazionale a tutela e sostegno degli orfani del femminicidio e delle famiglie affidatarie.

La Lungarno Collection– precisa la Presidente di Edela Roberta Beolchi – ha dimostrato grande attenzione e sensibilità verso la nostra iniziativa che guarda ai tanti bambini e ragazzi che subiscono passivamente dinamiche terribili di possesso, uccisioni, solitudine e, dopo la tragedia, si trovano senza la loro mamma uccisa e senza il padre, in carcere a scontare la pena. In Italia ci sono quasi 3mila minori che vivono questa situazione drammatica nell’indifferenza generale. Allargare la rete della solidarietà – aggiunge – vuol dire contribuire concretamente a regalare un futuro il più possibile sereno a questi ragazzi”.

Lungarno Collection sosterrà le iniziative di Edela versando all’Associazione parte del ricavato di tre piatti e un cocktail intitolati all’Associazione e proposti, rispettivamente, al “Picteau Bistrot & Bar” dell’Hotel Lungarno, e al “Caffè dell’Oro” del Portrait di Firenze, e “Fusion Bar & Restaurant” del Gallery Hotel Art.

Società di gestione alberghiera di proprietà della famiglia Ferragamo, con Presidente Leonardo Ferragamo, Lungarno Collection nasce nel 1995, e oggi conta 6 5 proprietà in Italia: alberghi e ristoranti, affacciati sul tratto più romantico dell’Arno a Firenze, sulla via della moda a Roma, in Via Condotti, accanto a Piazza di Spagna, e presto anche in uno dei più scenografici e stupefacenti monumenti di Milano, l’ex Seminario Arcivescovile di Corso Venezia, il più antico seminario d’Europa.

Un marchio di prestigio che rende omaggio alla straordinaria cultura dell’ospitalità di famiglia, nata con Salvatore Ferragamo, padre di Leonardo, che per primo ospitò i grandi del cinema, della nobiltà e della diplomazia di tutto il mondo che venivano a Firenze per le sue esclusive scarpe artigianali. Una lezione di raffinatissima ospitalità, unita a un amore profondo per Firenze, che Salvatore Ferragamo ha trasmesso ai suoi figli e che rappresentano le fondamenta valoriali del Brand Lungarno Collection.