Pozzuoli – La fondatrice dell’associazione Edela, Roberta Beolchi è intervenuta al Convegno “Riflessioni per una Donna in occasione della Giornata Internazionale dell’Eliminazione della Violenza Contro le Donne.

Sono intervenuti: il sindaco di Pozzuoli Figliolia, l’assessore alla Pubblica Istruzione Attore, Assessore alla cultura Di Fraia, consigliera Politiche Giovanili Del Vaglio, Psicologa De Vita, Scrittrice De Franchis, Dottoressa Contento, autrice e cantante.

Inoltre, hanno presenziato i dirigenti scolastiche degli istituti che hanno partecipato al concorso indetto in occasione della Giornata Internazionale dell’Eliminazione della Violenza Contro le Donne.

FondiQuattro giornate di eventi per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Un programma ricco di iniziative dal 21 al 25 novembre 2019 in collaborazione con: Edela, FIDAPA, Fondi Turismo, Il Qaudrato, ItalianYoung, Nadyr, Istituti scolastici superiori: Gobetti – de Libero, ISAS, San Francesco. 

Il 21 novembre si organizzerà un aperitivo il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Edela. In occasione della giornata del 25 novembre si terrà l’incontro con la presidente di Edela Roberta Beolchi e un orfano di femminicidio. Proiezioni  e lettura a cura degli Istituti Gobetti – de Libero e San Francesco.

 Convegno StopViolence al Liceo Leonardo da Vinci a  Terracina. La fondatrice di Edela, Roberta Beolchi è stata invitata come relatrice  per sensibilizzare al Rispetto dell’Essere Umano e delle Donne.
Sono intervenuti anche il dott. Stefano  Callipo – Psicologo, Presidente nazionale Osservatorio violenza e suicidio, da anni impegnato nel contrasto della violenza e sensibilizzazione rispetto a tali temi di più giovani e Sara Norcia,  consigliere comunale di Terracina .

Continuano le presentazioni in tutta Italia del libro Donne Bambine, Colonne e Regine di Marco Petrillo, edito dalla Graus edizioni. L’opera racchiude in sé un intento assai nobile: l’intero ricavato della vendita viene devoluto all’Associazione Edela che si occupa di aiutare gli orfani delle donne vittime di femminicidio. Domenica 10 marzo 2019 alle ore 18.00, in occasione della I domenica di Quaresima, si è svolta presso la Chiesa Madre di San Potito Ultra, la presentazione di “Donne Bambine, Colonne e Regine”, una raccolta di filastrocche edita da Graus Edizioni e firmata dall’autore Marco Petrillo che vuole celebrare la vita nelle sue forme più eclettiche e, in particolare, il genere femminile.

 

 

La presentazione è stata organizzata da Don Antonio Vincenzo Paradiso – il parroco responsabile della Chiesa Madre – con la collaborazione dell’Azione Cattolica di San Potito Ultra.

Gli organizzatori dell’evento hanno sposato la missione prefissatasi da Marco Petrillo, che con le sue filastrocche – dedicate alla fashion blogger Paola Laureatano, musa ispiratrice dell’autore – non solo tratta temi di profonda importanza, come la celebrazione dei valori familiari, l’esaltazione della bellezza femminile e la violenza di genere, ma ha deciso anche di appoggiare gli obiettivi dell’Associazione Edela, un’associazione no profit creata e diretta da Roberta Beolchi, che si occupa di sostenere gli orfani del femminicidio e le famiglie affidatarie su scala nazionale.

Il ricavato della vendita dei libri e – grazie alla generosità di Don Antonio Vincenzo Paradiso – anche le offerte raccolte durante la giornata, verranno devolute ai progetti di quest’importante associazione.

Il femminicidio è una vera e propria piaga sociale i cui reiterati casi sono quotidianamente l’argomento che investe stampa e Tg nazionali.  Troppo spesso, però, ci si sofferma solo sulla vittima, sul suo aggressore, sull’omicidio quale atto estremo al culmine di una escalation di violenze, sui conflitti psicologi che scatenano l’ira omicida, sulle denunce inascoltate o sottovalutate.  Ma dei figli che rimangono se ne parla abbastanza? Sono loro che hanno un bisogno reale e fattivo di aiuto dopo un trauma così importante. Sono quelli che restano indifesi e allo sbando, quelli che piangono una mamma che non c’è più e un padre (o un patrigno) carcerato o, peggio ancora, suicida.

Ed è proprio ai ‘dimenticati’ che l’animo sensibile di un raffinato rimatore come Marco Petrillo volge il suo sguardo.